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ETICHETTATURA CALZATURE E PRODOTTI TESSILI - ABBIGLIAMENTO, ECC - NOVITA’ SULLE SANZIONI

ETICHETTATURA CALZATURE E PRODOTTI TESSILI -
ABBIGLIAMENTO, ECC - NOVITA’ SULLE SANZIONI


Dallo scorso 4 gennaio sono in vigore alcune novità per le sanzioni in materia di
 etichettatura dei materiali usati nei principali componenti delle calzature;
 denominazione delle fibre tessili e etichettatura e contrassegno della composizione fibrosa
dei prodotti tessili.
La maggior parte delle modifiche introdotte riguardano i fabbricanti e gli importatori, ma alcune di queste riguardano in specifico i soggetti distributori (commercianti). Di seguito un quadro riassuntivo.
CALZATURE
 Il distributore (commerciante) che mette a disposizione sul mercato calzature prive di etichetta è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 700 a 3.500 euro.
 Il distributore (commerciante) che mette a disposizione sul mercato le calzature senza
avere informato correttamente il consumatore finale del significato della simbologia adottata sull’etichetta è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro.


Invitiamo quanti non fossero muniti del cartello posizionato nell’area di vendita con cui si forniscono al consumatore tali indicazioni a prendere contatti al più presto con l’Ufficiosindacale Confcommercio Cervia Lorenzo Matteini (tel.0544913919, mail
l.matteini@ascomcervia.it ) presso il quale sarà possibile ritirare il formato a colori
predisposto dalla Federazione nazionale di categoria FedermodaItalia .
PRODOTTI TESSILI (ABBIGLIAMENTO, ECC.)
 Il distributore (commerciante) che mette a disposizione sul mercato un prodotto tessile privo dell’etichetta o del contrassegno recanti i dati relativi alla composizione fibrosa è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 700 a 3.500 euro.
 Il distributore che mette a disposizione sul mercato prodotti tessili la cui composizione fibrosa dichiarata in etichetta non corrisponde a quella dichiarata nel documento di accompagnamento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 700 a 3.500 euro.
 Il distributore che mette a disposizione sul mercato un prodotto tessile con etichetta riportante denominazioni delle fibre diverse da quelle stabilite, espresse in sigle, in ordine non decrescente, non in lingua italiana, nonché riportante in modo errato la frase “Contiene parti non tessili di origine animale” è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro
 Il distributore che all’atto della messa a disposizione sul mercato di un prodotto tessile nei cataloghi, sui prospetti o sui siti web, non fornisce le indicazioni relative alla composizione fibrosa è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 20.000 euro.


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio sindacale Confcommercio Ascom Cervia
tel.0544-913919 mail l.matteini@ascomcervia.it .

 

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